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Il Giogo

La mia traduzione e commento personale degli Yoga Sutra di Patanjali, testo fondante dello yoga della tradizione e darśan dei Veda che costituisce il naturale proseguimento del Samkhya.

Dopo aver esplorato la costituzione dei macrocosmi universali e dei microcosmi umani e i loro meccanismi di funzionamento, i saggi vedici hanno ulteriormente approfondito lo studio della mente umana. Una mente che vortica incessantemente, presa com’è dai mille stimoli che le giungono dal mondo esterno attraverso i canali sensoriali e motori. E’ proprio questo costante movimento della mente – spesso incastrata tra immagini, pensieri, emozioni, desideri e avversioni, paure e slanci entusiastici – che si puo’ tradurr a livello fisico nella comparsa di blocchi muscolari, tensioni, ansia, insonnia e tutti quei piccoli disturbi che impediscono all’individuo di vivere pienamente la vita e di trovare il proprio equilibrio nel mondo.

La ricerca della quiete interiore perduta è l’obiettivo dello yoga: un prezioso strumento di conoscenza interiore e di graduale evoluzione verso la piena realizzazione di sé attraverso il riconoscimento degli inganni che la mente pone in atto per tenerci legati all’apparenza della realtà esteriore. Quando l’uomo diventa il grado di riconoscere la propria vera natura, l’essere Uno col Tutto, la dualità mondo esterno-mondo interiore non ha più ragione d’essere: l’individuo acquista la totale libertà di muoversi e agire compiutamente nel mondo.


YS I 1: Yoga, la via della realtà

Cos’è lo yoga? Quando possiamo dire che la pratica delle posture dello yoga, del pranayama e della meditazione si trasformi davvero nella pratica dello yoga, e non in una mera ripetizione di gesti fisici, di tecniche respiratorie o del mantra Om? E quando tale pratica si fa davvero pratica di vita, che non ci abbandona mai qualunque cosa stiamo facendo? Continua a leggere

YS I 2: Yoga citta vritti nirodah - la calma della mente

Yoga citta vritti nirodah: distaccarsi dai vortici che agitano di continuo la mente per ritrovare l’unione armonica col proprio corpo fisico e, a partire da questa, con i corpi interni. Lo yoga è uno potente strumento che, sotto la guida delle sensazioni spontanee e quindi senza sforzo, permette di ritrovare l’equilibrio perduto Continua a leggere

YS I 3: Drashtu svarupa: osservare la forma del Sé

Qual è la nostra vera forma? Siamo in grado di percepirla? É quella che ci restituisce lo specchio, spesso in modo impietoso? L’osservazione distaccata e priva di giudizio delle sensazioni che provengono dall’interno del corpo permette di riconoscere la sua vera forma, non solo a livello fisico: tramite la pratica dello yoga, Drashtu – l’osservatore – riconosce la vera forma del Sè (Sva-rupa). Continua a leggere

YS I 4: L'identificazione coi comportamenti

Giorno dopo giorno l’uomo si costruisce una “gabbia” di comportamenti abituali dai quali sembra spesso impossibile uscire. Questo stato di identificazione della coscienza limita le possibilità di auto-realizzazione. Lo yoga, attraverso l’ascolto consapevole e la percezione delle sensazioni corporee, permette diventare drashtu-osservatore per rimuovere le identificazioni ed incamminarsi lungo il cammino della piena conoscenza di sé. Continua a leggere

YS I 5: Processi mentali klishta e aklishta

I processi mentali (vritti) alla base dei comportamenti tenuti nella vita quotidiana possono essere klishta o aklishta, ovvero creare disturbo e disequilibrio alla persona o generare benessere e stati di coscienza equilibrati. La consapevolezza di tale meccanismo da parte della coscienza permette di riconoscere in modo precoce i segnali di disequilibrio e di agire in modo da ridurre l’impatto delle fluttuazioni mentali disturbanti, fino ad annullarle. Continua a leggere

YS I 6-11: Le cause delle vritti

Ciò in cui si crede, pensiero illusorio, immaginazione, sogni e memoria: le cinque cause delle vritti, le alterazioni della coscienza, vanno conosciute e riconosciute, nella pratica dello yoga e nella vita quotidiana, per progredire lungo il cammino verso il vero Sé. Continua a leggere


YS I 12-16: Abhyasa e vairāgyā

Il raggiungimento del samadhi passa dall’essere liberi dall’attaccamento alle cose del mondo (vairāgyā), che stimolano i sensi. Un risultato che può essere conseguito solo con la costante determinazione di raggiungere l’obiettivo (abhyāsa), che è tutto interiore. Continua a leggere

YS I 17-18: i due tipi di samadhi

Vivere in modo equilibrato ed essere pienamente appagati della propria vita è il primo stadio sulla via della liberazione, il samadhi. Che tale potrà compiutamente essere solo dopo il raggiungimento di uno stato in cui pensieri, memorie, impressioni e ogni altro oggetto della mente si dissolvono e vengono trascesi. Continua a leggere

YS I 19-23: I mezzi per conseguire il samadhi

Vi sono vari strumenti che permettono di arrivare allo stato di samadhi, a seconda della disposizione e del temperamento di ognuno: trascendere la corporeità per riunirsi al flusso dell’energia della Natura, la preghiera, l’entusiasmo e l’intensità con cui si persegue l’obiettivo, l’affidarsi al proprio Sé superiore. Continua a leggere

YS I 24-26: Ishvara pranidhana, specchiarsi nel proprio Sé

Ishvara Pranidhana guida i saggi fin dalla notte dei tempi lungo la strada per la liberazione. Non toccato dalle azioni quotidiane né dalla sofferenza, il principio superiore che ciascuno di noi possiede è onnisciente e ci indica senza errori la direzione migliore. Continua a leggere

YS I 27-29: Om, l'Universo in una sillaba

Come fare per entrare in contatto col proprio Sé superiore, senza venire continuamente distratti dai pensieri e dalla percezione? Lo strumento sempre a disposizione è la sillaba Om, il suono eterno che tutto contiene e che rimuove gli ostacoli sul cammino. Continua a leggere

YS I 30-31: I nove ostacoli e le loro manifestazioni

Il mantra Om  aiuta a superare i nove ostacoli sul cammino dello yoga, che  sfidano il praticante con dubbi e scoraggiamento. Gli ostacoli possono provocare anche dolore e problemi al corpo e al respiro. Impegno e non attaccamento permettono di superare gli ostacoli e raggiungere i propri obiettivi. Continua a leggere

YS I 32: Rimuovere gli ostacoli-1 | La via della consapevolezza

È sempre possibile impegnarsi per superare gli ostacoli che il destino ci pone davanti. La piena consapevolezza di sé è il primo degli strumenti che gli Yoga Sutra suggeriscono a tal fine. L’obiettivo è sempre uno: ritrovare la calma della mente e superare la dualità con la realtà esterna, per riscoprire che siamo Tutt’Uno con l’Universo che ci circonda. Continua a leggere

YS I 33: Rimuovere gli ostacoli-2 | Gli atteggiamenti virtuosi

Coltivare atteggiamenti virtuosi è il primo strumento che permette di evolvere lungo la via della consapevolezza. Patanjali qui ancora non lo cita, ma questo sutra contiene in nuce i concetti fondamentali alla base degli yama e dei niyama, le osservanze e le astensioni che costituiscono i principi etici di base dello yoga. Principi che trovano una corrispondenza nei sette vizi e nelle sette virtù della tradizione occidentale. Continua a leggere

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© Giuliana Miglierini – RIPRODUZIONE RISERVATA