YS I 1: Rimuovere il giogo dell’ignoranza

Ci sono molti modi per favorire la Luce della consapevolezza in questi tempi bui, e un mini-corso dei principi base dello yoga è senza dubbio uno di questi. Con questo post, inizio quindi a commentare brevemente gli Yoga Sutra di Patanjali, uno dei principali testi di riferimento della disciplina.

Disciplina che è ben lungi dalla pratica di posture, più o meno ginniche, con la quale viene oggi per lo più identificata.

Partiamo quindi, e tuffiamoci a capofitto nella pratica. L’unico suo fine è accendere la lampadina del cervello – ne siamo tutti dotati, ebbene sì – e liberarci dai messaggi ingannevoli propalati di continuo dal mondo esterno.

Lo yoga è Essere qui e ora

YS I 1

Cos’è, quindi, lo yoga? Fare tanti saluti al Sole, recitare il mantra Om, meditare?

No, lo yoga è Essere

Essere qui e ora, nel pieno rispetto della propria natura e di quella che ci circonda, in ogni momento e qualunque cosa si stia facendo.

La parola yoga deriva dal sanscrito yug, la stessa radice del nostro termine “giogo“. Lo yoga, quindi, altro non è che un giogo – positivo e tutto interiore – che viene imposto alla mente al fine di distoglierla dai mille gioghi negativi ed esteriori, che sono altro da sé ma che ciò nonostante condizionano inesorabilmente la vita umana. 

Lo yoga rimuove il giogo dell’ignoranza di sé e del mondo, e aiuta a far splendere la Luce della piena consapevolezza in ogni istante.

Lo yoga è la via verso la liberazione, la pace con sé stessi e con ciò che ci circonda. Una via impervia che richiede un grande e incessante impegno di purificazione interiore, d’introspezione per riscoprire la propria vera natura… quella della pura Luce che abbraccia l’intero universo.

Non siamo gli omuncoli incatenati ai social e spinti a consumare in modo acritico che l’era oscura e di disfacimento di ruoli e valori rappresentata da Kali Yuga (sì, anche yuga è un altro giogo…) ha fatto sì che diventassimo. Siamo Esseri di Luce, che devono solo riuscire a liberarsi delle catene per riprendere a risplendere, e con noi l’intero pianeta Terra. 

In condizioni normali, agiamo come gli abitanti incatenati della caverna di Platone, incapaci di vedere che può esistere un’altro livello di realtà, diverso e migliore. Siamo incatenati con un giogo alla caverna: romperlo e affacciarsi timorosi alla sua imboccatura per vedere cosa c’è al di fuori è solo il primo passo lungo la via dello yoga. È proprio da questo passo che lo yoga ha inizio, qui e ora.

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